“L’ETICA È LA NOSTRA ARMA, IL RIFIUTO È LA NOSTRA STRATEGIA”.

LE VERITA' DELLA MEMORIA Pisa

Le Nostre Opere per Le Verità della Memoria

Bidet Selvaggio

L’eclissi

Gualtiero Cagna

Il sonno della ragione genera mostri

Opera del Visual artist Fabio santoro

Claudio Calvetti

Il Filo della Memoria

Opera del Visual artist Fabio santoro

Massimo Casalini

Ricordati di noi

Thomas Donnelly

Senza Titolo

Opera del Visual artist Fabio santoro

Massimo Bardi

Onore ai bambini morti per mani infami

Opera del Visual artist Fabio santoro

Fabrizio Giorgi

Spettro

Sebastian Korbel

Il sogno delle anime dimenticate

Opera del Visual artist Fabio santoro

Paolo Bottai

L’eccidio

Opera del Visual artist Fabio santoro

Barbara Visciano

Il filo della memoria

Giovanna Marino

L’infante

 

La tappa pisana è stata costruita attorno al talk show, visto che le opere e lo spettacolo erano già pronti. Volevamo creare un dibattito attorno alla narrazione delle stragi che ci riconducesse alle questioni dei nostri giorni e al contempo desse un ulteriore visibilità alle vicende del passato. Così siamo riusciti a coinvolgere la Dott.ssa De Pasquale dell’Università di Pisa, ANPI Pisa e l?Associazione Martiri di Sant’Anna di Stazzema, oltre a Lido Lazzerini (sopravvissuto alla strage di Mommio), Pardo Fornaciari( cantastorie e intellettuale) e Enea Nottoli (progetto: La storia in soffitta).

Mancava soltanto la location, che è stata individuata nella Domus Mazziniana di Pisa, che si è messa a disposizione in maniera tanto inaspettata quanto gradita; oltre a mettersi a disposizione per la riuscita dell’evento, aiutandoci nella comunicazione e promozione, ci hanno offerto di sostenere le spese di pubblicazione del catalogo, cosa che al di là dell’aspetto economico, ci ha gratificato non poco a livello di autostima.

Ringraziamo il Direttore Pietro Finelli e Simone Kovatz per il supporto fornitoci.

 

 Il giorno dell’inaugurazione è stato anche il giorno dell’allestimento, che ormai per noi è diventato un momento di caos allegro, dal momento che qualsiasi direttiva generale viene puntualmente disattesa. Del resto siamo dei cani sciolti. Arrivati al momento dell’apertura ci aspettavamo una certa affluenza, che però, va detto, non c’è stata. Noi comunque non ci siamo persi d’animo e abbiamo colto l’occasione per realizzare foto e video.

Quando è arrivato il momento del talk show, una settimana dopo, ci siamo fatti seri, sentivamo una certa responsabilità verso i nostri ospiti e una certa ansietta ci stava montando soprattutto circa la partecipazione del pubblico. Abbiamo dato ampia libertà agli ospiti di parlare, e come potrete vedere è nata una bella interlocuzione tra Lido Lazzerini (sopravvissuto alla strage nazifascista di Mommio), Bruno Possenti (ANPI provinciale di Pisa) Umberto Mancini (Associazione Martiri di Sant’Anna di Stazzema) Caterina Di Pasquale (Antropologa culturale Università di Pisa), Enea Nottoli (Docente e ideatore del progetto: “La storia in soffitta”) e  Pardo Fornaciari (Intellettuale e cantastorie). A tutti loro e al pubblico intervenuto va il nostro grazie.
Vi invitiamo a guardare il talk, di cui vi riportiamo il link più sotto.

E infine lo spettacolo, scritto da Ephraim Pepe e Luigi Bruno, che ci ha lasciati qualche mese prima. Ogni volta che questo spettacolo va in scena ci sale la commozione, ma anche l’orgoglio, perché questo spettacolo sta avendo una vita propria, oltre il collettivo e questo non può non farci piacere.
Romina, con le sue canzoni scritte appositamente per lo spettacolo, è un altro punto di eccellenza che viene regalato alla nostra iniziativa.
E infine gli attori, che sono andati oltre la mera interpretazione, portando sul palco anche un umana partecipazione.

Che dire, eravamo contenti, alla fine, felici di aver “usato” l’arte per uno scopo alto. 

A questa gioia, dopo qualche giorno, se ne è aggiunta un’altra: abbiamo avuto un visitatore di eccezione, che colpito dalla mostra, ci ha chiesto se eravamo interessati a realizzare un evento de “Le verità della memoria” a Danzica, in Polonia. Ma questa è un’altra storia…

File privato - accesso vietato

Talkshow "Le Verità della Memoria" 12.09.2025

Lo spettacolo "Le Verità della Memoria" 19.09.25

BIBLIOGRAFIA/SITOGRAFIA

Fra il 1943 e il 1945 decine di migliaia di persone furono vittime di 2273 stragi brutali compiute da nazisti e repubblichini lungo tutto il territorio del nostro paese. Un elenco tragico e infinito che comprende nomi ormai noti e tanti altri completamente sconosciuti: Stazzema, Marzabotto, Fivizzano, Conca della Campania, Barletta, Fossoli, Matera, Capistrello e cento altri comuni. Nei mesi successivi alla Liberazione, molti dei colpevoli furono individuati e su di loro furono aperti procedimenti penali. Ma nel 1947 una mano ignota mise tutto a tacere, e i fascicoli con i nomi dei responsabili di quelle stragi finirono sepolti dentro un armadio custodito in un palazzo di via degli Acquasparta, a Roma, sede della Procura generale militare. Non ci furono istruttorie, non ci furono processi. Tutto fu avvolto nel silenzio. Grazie a quell’armadio gli assassini hanno goduto di oltre mezzo secolo di impunità. Grazie a quell’armadio è stata consumata l’ingiustizia più grande nei confronti del popolo italiano. Prefazioni di Gian Carlo Caselli e Giovanni Maria Flick.

Per più di trent’anni, centinaia di fascicoli sono rimasti sepolti in un armadio chiuso da un lucchetto, con le ante voltate verso il muro. Lì dentro c’erano storie che si voleva dimenticare: le storie degli eccidi nazifascisti che nel terribile periodo dell’Occupazione dal 1943 al 1945 hanno insanguinato l’Italia. Quando finalmente l’Armadio della Vergogna è stato aperto, ne sono usciti descrizioni di crimini, nomi di presunti colpevoli, testimoni, fotografie, mappe, interrogatori: insomma, tutto ciò che serve per avviare un’indagine e arrivare a un processo. Il giudice che ha dato il via a quelle investigazioni, Marco De Paolis, ci racconta come è riuscito a istruire i processi per individuare i colpevoli di quegli eccidi. La storia di una vita al servizio dello Stato, di indagini compiute a costo di sacrifici personali, affrontando insidie e pericoli, con il coraggio e il senso di giustizia di chi sa qual è il suo dovere: quello di dare risposte ai superstiti e ai discendenti delle vittime, a chi ha subito la più grande delle ingiustizie. Età di lettura: da 10 anni.

La caccia ai nazisti spiegata ai bambini di Luca Baiada

Recensione critica del libro: “L’uomo che dava la caccia ai nazisti”

(consultato febbraio 2025)

Luca Baiada, magistrato della Corte d’appello militare di Roma, in un lucido articolo critica la narrazione offerta dal libro del collega Marco De Paolis.
“Come parlare di giustizia sui crimini internazionali ai bambini? Nelle scuole ci sono quelli di paesi colpiti. Ci si può rivolgere ai piccoli ucraini, palestinesi, africani. Ed è meglio farlo senza discorsi sfuggenti sul senso stretto della giustizia. Si potrebbe domandare così, per esempio a un ucraino. Senti: i tuoi cari uccisi dai russi; le prove, nascoste per mezzo secolo; quando le ritrovano, si scrivono condanne ma non si eseguono, i colpevoli restano in Russia e la Russia non paga risarcimenti; un magistrato che ha fatto le indagini, ucraino come te, riceve un’onorificenza russa e scrive un libro per bambini. Cioè, un libro per i tuoi nipoti, perché tu sei diventato nonno. E magari con figli e nipoti hai qualche problema perché hai sofferto tanto, quindi hai un brutto carattere. Che ne dici?”

Atlante delle stragi naziste e fasciste

(consultato febbraio 2025)

L’Atlante delle stragi naziste e fasciste – che raccoglie i risultati della ricerca condotta – si compone di una banca dati e dei materiali di corredo (documentari, iconografici, video) correlati agli episodi censiti, ospitati all’interno del sito web. Nella banca dati sono state catalogate e analizzate tutte le stragi e le uccisioni singole di civili e partigiani uccisi al di fuori dello scontro armato, commesse da reparti tedeschi e della Repubblica Sociale Italiana in Italia dopo l’8 settembre 1943, a partire dalle prime uccisioni nel Meridione fino alle stragi della ritirata eseguite in Piemonte, Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige nei giorni successivi alla liberazione. L’elaborazione su base cronologica e geografica dell’insieme dei dati censiti ha consentito la definizione di una ‘cronografia della guerra nazista in Italia’, che mette in correlazione modalità, autori, tempi e luoghi della violenza contro gli inermi sul territorio nazionale.

Museo nazionale della Resistenza

(consultato febbraio 2025)

Il Museo Nazionale della Resistenza di Milano offre al visitatore un’immagine aggiornata e complessa della Resistenza, inserendola nel contesto europeo e nel lungo periodo; fornisce documenti, scenari e narrazioni per far conoscere la storia dell’Italia in età contemporanea e stimolare un dibattito funzionale a costruire una cittadinanza consapevole, fondamentale per l’identità nazionale e la repubblica democratica.

La memoria di chi ha combattuto per restituire all’Italia la libertà va conservata e trasmessa, non per riprodurre divisioni, ma per consolidare e diffondere, specialmente tra le giovani generazioni, la consapevolezza del valore inestimabile della democrazia e della libertà

Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica

Museo storico di Sant’Anna di Stazzema

(consultato febbraio 2025)

Il Museo Storico di Sant’Anna di Stazzema è stato inaugurato nel 1982, dal Presidente della Repubblica italiana Sandro Pertini, ed è dedicato ai temi della Seconda Guerra Mondiale, della Resistenza e degli atroci eccidi nazi-fascisti. Il percorso museale accompagna i visitatori con una narrazione che parte dalla data dell’armistizio del settembre 1943 per arrivare ai terribili eventi dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, avvenuto all’alba del 12 agosto 1944, in cui morirono per mano dei nazi-fascisti circa 540 persone tra uomini, donne e bambini. Al suo interno il Museo è ricco di contenuti multimediali e di un importante centro di documentazione (Archivio e Biblioteca). È possibile visitare i luoghi che furono il doloroso teatro dell’eccidio: la piazza della Chiesa e i borghi del paese su cui si abbatté la furia omicida dei nazi-fascisti. Nel percorso è possibile seguire delle opere artistiche che raffigurano la via Crucis, ponendo a parallelo tra la passione di Gesù Cristo e i principali avvenimenti della strage di Sant’Anna, Luogo simbolico è il Monumento Ossario, il sacrario dove riposano le vittime della strage, in un punto panoramico che abbraccia idealmente tutta la Versilia.

Museo audiovisivo della Resistenza delle province di Massa Carrara e La Spezia

(consultato febbraio 2025)

Il Museo Audiovisivo della Resistenza è gestito dall’Associazione Museo Storico della Resistenza, attualmente presieduta dal Dott. Massimo Dadà e che conta tra i suoi soci le due province di Massa Carrara e La Spezia, i comuni di Massa, Carrara, Fosdinovo, Sarzana, La Spezia, Lerici, Castelnuovo Magra, Arcola, Ortonovo e Tresana, l’Istituto Spezzino per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea, l’Istituto Storico della Resistenza Apuana e le ANPI delle due province e di ogni comune socio, il Comitato Provinciale Unitario della Resistenza della Spezia e la SPI CGIL della Liguria e della Toscana. Grazie a un bando pubblico, da marzo 2012 il Museo è gestito dall’Associazione Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani.

Nello Statuto dell’Associazione Museo Storico della Resistenza si legge che tale associazione:

ha lo scopo di promuovere quotidiana testimonianza dei valori di libertà, democrazia e giustizia sociale che hanno ispirato la Resistenza e che stanno alla base della Costituzione della Repubblica italiana.

Associazione Martiri Sant'Anna di Stazzema 12 Agosto 1944

(consultato febbraio 2025)

Nata nel 1971, l’Associazione Martiri di Sant’Anna ha lo scopo di mantenere vivo il ricordo e la memoria dell’eccidio, valorizzare il sacrificio delle vittime e stimolare le istituzioni locali e centrali ad un impegno concreto per assicurare un futuro a Sant’Anna di Stazzema e alla sua memoria. È impegnata a portare avanti la ricerca di una verità giudiziaria anche in Germania. Nel corso degli anni ha collaborato alla realizzazione di tutte le iniziative organizzate a Sant’Anna, ha offerto il proprio contributo a tutte le attività di commemorazione e alle celebrazioni ufficiali che si sono svolte negli anni. Collabora con il Museo Storico, assicurando la presenza e la testimonianza di superstiti in occasione di visite o di iniziative.

Questo è il libro presentato all’evento organizzato da ANPPIA a cui abbiamo partecipato.

Ormai alla terza edizione, ampiamente aggiornata, questa è la prima antologia di letteratura palestinese moderna e contemporanea, pubblicata in Italia. Vi sono raccolte poesie, brani di romanzi, racconti brevi.
Quella palestinese è una letteratura prevalentemente in lingua araba, che presenta caratteristiche e tradizioni proprie.
Nelle pagine di questa letteratura poco nota al grande pubblico, il dramma storico
di un popolo e la nostalgia per la terra negata assumono valenza universale, nelle trame delle storie di vita e nella scansione dei versi.
Un dramma collettivo si fa emblematico della condizione umana; non solo dei diseredati e dannati della terra, ma anche, di riflesso, della nostra. L’amore, l’esilio, la resistenza e la lotta all’oppressione, persecuzione e prigionia, il diritto alla vita senza rinuncia alla propria identità: tutti questi temi sono sofferti attraverso la memoria, restituiti e filtrati da una originale trasmissione nel testo letterario.

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Dicono di Noi

“Una mostra dai rateggi artistici che nella memoria ha la sua forza… Emozioni di un passato che riecheggiano ancora oggi per un domani migliore”

Paolo C.

Visitatore Mostra "Le Verità della Memoria"

“…Erano interessati alle forme artistiche per raccontare la storia, quella vera, quella delle stragi, quella di chi le ha fatte sparire dalla scena pubblica cambiando per sempre il corso della storia dell’Italia…

A questo s’ispiravano, cercando verità.”

Lido Lazzerini

Sopravvissuto alla Strage di Mommio

“Ho cantato per loro un pomeriggio
A Livorno, su nella biblioteca
Era un’esposizion, quasi un miraggio
Dove ho scoperto queste schiumarole
Che col pennello il bulino il colore
Del tempo nostro rivelano l’orrore”

Pardo Fornaciari

Cantastorie e Scrittore

“Le memorie sono le nostre radici e ci aiutano ad essere migliori(o così dovrebbe essere). Grazie a tutti, siete fantastici!”
Massimo G.

Visitatore Mostra "Le Verità della Memoria"